Salve e ben ritrovati, lettori 💗

Oggi torniamo a parlare di graphic novel con Rose, di Valérie Vernay (disegni), Émilie Alibert (testi) e Denis Lapière (storia e testi). Uscita in Italia per Tunué giusto l’altroieri, Rose è la mia seconda collaborazione con la casa editrice.

Come sempre, il fatto che la Tunué mi abbia fornito una copia in anteprima per la recensione, non ha assolutamente influito sul mio giudizio. Tutti i miei pareri sono sinceri e strettamente personali. Detto ciò, mi sento di aggiungere che anche questa seconda esperienza di collaborazione con la Tunué è stata davvero un piacere: sempre professionali e gentili, lavorare con loro risulta su tutti i fronti una bellissima esperienza 💜

Ma ora direi di passare alla recensione vera e propria 🎉

Rose, Tunué (2 luglio 2020)

INFORMAZIONI

Titolo: Rose
Autore: Valérie Vernay (disegni), Émilie Alibert (testi) e Denis Lapière (storia e testi)
Genere: romanzo grafico mistery, paranormal
Casa Editrice: Tunué
Data di Pubblicazione: 7 luglio 2020
Pagine: 145
Prezzo: 17,50€
Lingua: Italiano, tradotto da Stefano Andrea Cresti (francese, in originale)

Trama (presa dal sito della Tunué):

Rose è una ragazza di ventun anni dal carattere solitario, che vive cercando di non dare nell’occhio, ma nasconde un grosso segreto: fin dalla nascita, ha il potere di staccarsi dal proprio corpo fisico e vagare in forma di spirito, non vista. Lei non ne ha mai parlato ad anima viva e ha sempre considerato questa sua caratteristica una cosa negativa, tanto da definirla “la sua malattia”.

Quando suo padre, detective privato, nelle prime pagine viene trovato morto, tutto cambia e Rose decide di cercare il responsabile e forse finalmente questo suo maledetto dono le potrà tornare utile. Inizia un’investigazione che la porterà progressivamente sempre più vicina alla verità, in un graphic novel pieno di mistero, romanticismo e colpi di scena.

Voto: 3 ⭐⭐⭐

Pareri Personali:

Trattandosi di un graphic novel, inizierei parlandovi dei disegni di Valérie Vernay. Ho trovato molto coerente con la storia soprattutto l’uso dei colori. Nelle parti in cui Rose transita fuori dal proprio corpo, il mondo è dipinto solo nei toni del grigio. Mentre la nostra protagonista rimane “a colori”, la realtà in cui si intrufola non vista perde il proprio colore e diventa smorta. Così come sono grigi anche gli abitanti dell’aldilà in cui Rose si muove quando usufruisce del suo “dono”. Sebbene nemmeno quando Rose rimane nel suo corpo i colori siano particolarmente accesi, trovo interessante l’espediente di usare una scala di grigi e non il semplice “bianco e nero” per le tavole in cui la protagonista ha le sue esperienze extracorporee.

Parlando invece della storia, devo dire che forse sarebbe stata sviluppata un po’ meglio se fosse stata un romanzo “normale”. La versione edita dalla Tunué è l’unione dei tre volumi usciti in Francia, che presi singolarmente sono davvero molto corti. Ho apprezzato molto che la casa editrice li abbia invece uniti in un omnibus, sicuramente rende più facile apprezzare la storia. Il caso su cui Rose indaga ha le caratteristiche classiche di un giallo “vecchio stile“: il coinvolgimento personale della persona che svolge le indagini, la presenza di testimoni chiave alla risoluzione del caso, il duplice movente dell’assassino e la risoluzione finale ad opera della protagonista.

Rose però ha una marcia in più, un doppio mistero che lega le vittime tra loro e a loro volta alla protagonista. Non solo la giovane deve risolvere una serie di omicidi, con un movente assolutamente realistico, ma anche il mistero soprannaturale che avvolge lei stessa dalla nascita. Se nel primo caso quindi sono coinvolti testimoni, familiari delle vittime e polizia, nel secondo Rose viene aiutata da figure più insolite. Non solo abbiamo la donna che aiutato suo padre a crescerla e che è perciò a conoscenza dei segreti di famiglia, ma anche dei fantasmi e una strega.

Si somma a questi due elementi, la serie di omicidi e le capacità uniche di Rose, anche una maledizione lanciata secoli fa sul palazzo in cui il padre di Rose viveva. L’edificio stesso si rivelerà un elemento chiave per risolvere entrambi i misteri, fungendo da collante per le due storie.

Essendo un mistery, concludo qui la mia recensione per evitare di farvi spoiler o rivelarvi troppo della trama. I gialli sono sempre più godibili quando si è liberi di scoprire da soli il mistero, indagando insieme al protagonista.

Ringraziando nuovamente la Tunué per questa possibilità, vi lascio nella grafica qui sotto l’elenco degli altri blog che hanno partecipato con me a quest’evento. Vi consiglio vivamente di andare a leggere anche le loro recensioni per avere un panorama più ampio su questa lettura 💖

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